Il buio conosce il tuo nome perchè l’ho sospirato

Inutile spiegarti sai non capiresti mai

C’è una cosa che trovo parecchio stupida, almeno da guardare: la gente che fa footing con i bastoni, è come se facessero sci di fondo, ma senza neve. L’ho sempre trovato assurdo da quando l’ho scoperto e parecchio imabarazzante. Ma loro sembrano non curarsene.

you look lonely
nel bosco non importa cosa è giusto e sbagliato

Quando tutto è iniziato mi avevi avvertito ‘non avvicinarti a me perchè io gioco a confondere le vite altrui‘. Non ci ho creduto molto e come voi ho pensato di poter giocare allo stesso gioco, superare il maestro, e stravolgerlo nel frattempo, attrarlo comunque verso il mio di forno e cuocerlo a puntino. Errando. Chi non ama una sfida?

Mi aspettavi ad ogni curva, riprendevi la corsa e mi facevi credere con un abile gioco di specchi di  essere in vantaggio, cosa che non ero , per un singolo istante. Ti ho servito le bugie migliori, ho tenuto gli assi coperti, ho mangiato il bree di nascosto e mi sono seduto sul piatto per occultare le prove. Ho finto di sparire, per poi sorprenderti e darti quel qualcosa che forse stai cercando, quella cosa che tutti cercano, il nuovo, la cosa che non avevano previsto e che li frastorna.

Si sentirmi confuso mi piace, lasciarti il controllo e scrivere sotto dettatura è una bella esperienza, ma è estenuante e tu sei un giocatore più stagionato, hai combattuto su tavoli verdi ben più professionisti, hai sbranato prede più veloci.

Mi hai messo con le spalle al muro, svuotato come una scatola di puzzle. Tutti i pezzi sono rimasti a terra e li ho guardati, quei pezzi portano il mio nome. E non so metterli insieme. Tu mi hai detto di aver capito tutto di me, cosa che non credo ma non vedo le cose dal tuo vantage point quindi forse in realtà hai ragione. Semlicemente non capisco e mi arrendo.

Sono vento e come vento pensavo che tu non potessi davvero afferrarmi e comprendere la mia direzione e la mia provenienza così velocemente. Essere vento è letteralmente esserci e non esserci nello stesso momento e nello stesso spazio, quando sei stato catturato è tutto finito, nessuno ha interesse a penetrare il vento una volta che l’ha tenuto nel palmo. E il tuo tempo, vento, è passato. Torna a volare.

Sono un muro di mattoni scombinati, che manipolo e sposto in continuazione.

Mi sento come una chiesa colpita dal terremoto, con il tetto sfondato e gli interni crollati. Oggi ero un edificio sostenuto da un correre di tubi di ferro all’esterno che lo ingabbiano per fermare la rovina. Una piccolo edificio religioso già fallito dentro ma con la facciata in piedi per scherzo. L’investimento richiesto per la ricostruzione è troppo alto per il mio paese.

sono come una chiesa terremotata, una casa piena di pseudovalori ma incapace di accogliere fedeli

Sono in guerra con la razionalità ma va bene purche serva per farmi uscire. Mi mordo le dita, mi gratto il costato e allargo solo le cicatrici di domani. Mi osservo, sono il risultato del vento che mi porto dentro.

Mi sono seduto in attesa, ma non per un si, ho aspettato di calmarmi, ho mangiato un cuscino per assorbirne il suo comfort e la sua sofficità, ho pianto un pò come fanno i bambini cattivi quando non sono davvero pentiti per le loro azioni, guardano se qualcuno li guarda, frignano ancora e poi quando sono soli tornano a tirare sassi alle oche. Solo che questa volta forse ho pianto un pò davvero. Ma non lo so.

Sicuro nessuno mi ha mai interrogato così stretto, neanche la polizia. Non sono mai stato davvero appoggiato a una colonna a fare da bersaglio a così tante frecce precise. Nessuno prima mi ha forse davvero spinto lo specchio sul viso così forte come hai fatto tu, io ti ho fatto divertire ma tu mi hai aiutato davvero. E tutte le cose che aiutano in realtà bruciano la pelle. Voglio però che questa bruciatura duri e di non dimenticarla, non voglio che mi scivoli addosso lasciando solo una macchia di un colore diverso in mezzo a tutte le altre di cui non ricordo più la storia.  #il2015insegna

Ogni cosa è importante per almeno un momento, cerco violenza e mi nutro di sentimenti negativi mostrando sempre però la mia guancia migliore e la mia espressione più disarmante. Il sorriso meglio artefatto. Il sesso non è bianco o nero ma forse davvero si nasconde in almeno 50 sfumature di grigio.

Non indosso scarpe comode perchè non sto andando a correre nei boschi. Mi stringerò le gambe al petto e dormirò più o meno tranquillo e forse domani mi sveglierò nella stessa identica posizione.

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