Promesse al vento, castagne ancora bianche

Nel tuo patetico portafoglio ho trovato solo un pugno di pezzi da un dollaro e un coupon per un McBurger gratis.

A proposito di sicurezza di sè a fine 2013 fra le altre cose mi ero ripromesso di mantenere queste resolutions:

Nuotare. Checked. Odio nuotare e temo l’acqua profonda, mi batte forte il cuore solo a pensarci, ma quest’anno sono salito a bordo della mia poltrona gonfiabile e una volta un pò lontano dalla riva sono lentamente sceso e mi sono lasciato andare, lontano dalle orecchie il suono della festa del villaggio ora sentivo solo il grido strozzato dell’acqua e lo sciamare delle onde attorno a me provenienti in tutte le direzioni. Una volta avevo sognato di nuotare con Cristo in un tempestoso mare californiano.

Guidare. Checked. E odio. O anzi nutro sentimenti contrastanti per questa pratica. Negli anni ho sempre evitato di guidare anche perché avendo un piccolo problema con l’alcool non so mai le cose che piega possono prendere. Non sono abituato a guidare quindi appena mi siedo in macchina e poso le mani sul volante ho il cuore che batte a mille e vorrei solo aprire la portiera e scappare. Ho sempre il terrore di fermarmi agli stop e non essere in grado di ripartire. Poi però seduto su quell’ammasso di tecnologia, al comando di questa opera dell’ingegno provo a rilassarmi. Volume alzati, mi basta la giusta colonna sonora e riuscirò a salvarmi dagli incidenti e dalla paranoia. Probabilmente al prossimo rettilineo questa canzone dei Korn sarà finita e sarà Bon Jovi a gridarmi in un perfetto suono HD. E io mi sarò dimenticato che sto guidando. E mi sarò dimenticato della paura.

è un pò come tuffarsi in acqua per rifugiarsi dalla pioggia

Essere più sincero. Checked. Non ho più così bisogno di apparire irresistibile, sul mio piedistallo, anche il mio stile è cambiato, ho un rapporto diverso con il mio corpo, riesco a toccarmi le cicatrici senza cercare di riaprirle. A volte vorrei piangere guardandole, forse dovrei fare qualche operazione per nasconderle. Ma forse anche no. Le cicatrici più profonde sono altre, ma sto imparando a ricucirle.  O a guardarle come un anziano guarda le proprie rughe. Ho vissuto e mi sono fatto male. sto vivendo e mi faccio male. Chiedo scusa a voi tutti per il male che vi ho fatto.

Chiudere le storie degradanti. Checked. Uscito a pezzi da questa cosa? Double Checked. Ma a volte come dicono non serve rimettere insieme i pezzi, meglio lasciarli a terra e andare oltre. Devo avere però uno specchietto retrovisore ben pulito perchè non faccio che vedere quei pezzi di me, infelici e abbandonati. Ancora non so darmi un nome, ancora adesso fingo un carattere professionale e una camminata spedita incurante per non dover pensare troppo mentre cammino a quel che è dietro di me. E no non voglio suonare come un personaggio di Piccoli problemi di cuore ma si  anche io lontanamente provo qualcosa in determinate occasioni. E vivo l’abbandono in maniera devastante. Anche se l’ho voluto io. A volte bisogna scegliere fra 1. avere cicatrici sempre aperte da farcire con fondi di caffè, cocci di vetro e spazzatura 2. Buttarsi nel tritarifiuti, uscirne e tornare sulla terra dei vivi con la faccia che ti si stacca di dosso.

Amare. Checked. O almeno non odiare. Ho amato la zia, ma lei è morta e non può sapere che l’ho amata. Voglio un amore corrisposto magari o vissuto, un amore che non mi faccia venire troppa voglia di bere o un amore che mi permetta di guardarmi meno allo specchio in cerca di imperfezioni. Non ho lasciato troppo spazio alle streghe cattive come forse parlavo all’inizio di questo blog. La loro magia sta svanendo e la mia nave ora può lasciare la loro isola nera.


Non posso parlarvi delle mie promesse per il 2015 perché sarà una vergogna deludervi a fine anno quando dovrò parlarvi dei miei insuccessi. Ma posso dirvi che continuerò a fare queste cose che odio ma che mi stanno in qualche modo cambiando, sarò in viaggio, ancora e ancora, avrò ai piedi le mie scarpe comode e forse avrò imparato a sorridere e a camminare più lentamente comunque a passo sicuro. Non smetterò di scoprire, leggere, imparare, incontrare e incantarmi se del caso.

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