Noi fuori non sappiamo cosa fare, non ci hanno insegnato a legarci da soli le scarpe

E saliremo sopra gli alberi e sputeremo in testa a chi si avvicinerà e guarderemo da lontano il cielo cadere sulla nostra città

 

Ti sei vestito a strisce a una festa nella quale erano obbligatorie i pois e pensi così che l’unica scelta possibile per te è raccogliere il tuo calice e nasconderti sul terrazzo a contemplare il fallimento.

 

Sapere esattamente chi non vuoi essere ti serve per sapere approssimativamente chi vuoi diventare

 

Non voglio essere quello che deve farti sorridere a tutti i costi ma se guardi bene in mezzo a tutti gli invitati vestiti a pois sono davvero tanti quelli che stanno ballando con pezzi di plastica. E non voglio che tu rida troppo di questo, ma vorrei che davvero guardasti la città sotto con meno malinconia, e vorrei che bevesti il tuo drink meno velocemente. Almeno tu hai ammesso di essere di vetro, fragile e trasparente come questo calice, e come questo in questo calice nel tuo corpo è stato versato tanto vino.

Hai messo male il piede camminando sul cornicione, ma indossavi scarpe comode, e non sei caduto davvero ma il vento ti ha soffiato contro davvero forte e per un lungo attimo hai davvero temuto o sperato di cadere. Scappare da queste feste è come tuffarsi nel fiume per sfuggire alla pioggia.

Ti sei mai sentito come un dissidente russo ucciso con materiale radioattivo da agenti segreti durante un thè? Ti sembra mai che tutti intorno a te siano pronti a colpirti o a non volerti bene? Anche io mi sento come se a volte girassi con un ODIAMI scritto in fronte. L’unico consiglio che posso darti è ancora di cacciarti due dita nel cuore e di vomitare quello che senti, anche i demoni hanno i loro demoni quindi non c’è niente che tu debba temere davvero.

Lo Champagne è il suono di un concerto di Pinot nero che dà longevità, Pinot Meunier per le note fruttate e di Chardonnay per armonizzare. La fermentazione in bottiglia è doppia. Gli Champagne giovani sanno di fiori bianchi agrumi frutta fresca. Anche tu sei un insieme di elementi che stanno prendendo forma sotto quella maglietta a righe, non sei solo pelle e ossa ma sei esperienza sentimenti e follia che assicura longevità. Al momento però profumi di paura, imbarazzo e insicurezza. Non sono profumi che si addicono a una persona così giovane. trova qual’è l’ingrediente che manca nella tua miscela e abbraccialo e poi fermenta con esso.

Quando sanguini lacrime dagli occhi, quando ti esponi, quando vesti righe, quando combatti con un pugno d’erba in mano, quando sei così ubriaco che scambi una donna per una casa diroccata, quando come Salinger ti sorprendi da come senti di desiderare che qualcuno di cui hai appena letto qualcosa fosse un tuo grande amico, quando stai creando una scultura di sabbia e un bambino cattivo ne distrugge la torre più alta, quando ti macchi abbracciando persone ferite, in ognuno di questi momenti non dimenticare che di strada ne hai fatta tanta, sotto la luna più amichevole e sotto il sole accecante, e di miglia da percorrere ne hai ancora tante.

Torna dentro alla festa, balla con i manichini. Non lasciare che gli altri  ti dicano che devi somigliare a loro. Impara anche a ballare da solo, le tue scarpe sono comode e non serve che ci sia nessuno ora a sorreggerti. Fino al momento in cui incrocerai lo sguardo con la persona con i grandi occhi grigi e una cicatrice sul volto, il calice vuoto e un fardello di battaglie vinte sulle spalle. Un’altra persona con la maglia a righe e un diario con le pagine macchiate di vino, un’altra persona con i piedi di vetro o no ben piantati dentro comode scarpe. Fino a quel momento balla da solo.

 

Susanne Heintz - Meet the Heintzs

Susanne Heintz – Meet the Heintzs

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