La musica dagli sporadici balconi è stata interrotta dal rumore di atti di violenza nelle vicinanze

cacciati le dita nel cuore e vomita

Quando soffri hai due possibilità:

– attendere pazientemente a letto che passi, magari frignando e ingurgitando maccheroni freddi al sugo;

oppure:

– pulire con insistenza qualcosa, ci si può focalizzare sui vetri delle finestre e sugli specchi oppure consiglio di lavarsi i denti fino allo sfinimento.

Il malessere, la depressione possono durare più del tempo di una febbre, quindi un consiglio è girare vari supermercati e comprare un numero di dentifrici accettabile. Per accettabile intendo più del necessario ma non troppi, onde evitare di sentirsi pazzi. Non comprare mai Mentadent, è da loser e da sfigati cariati. Piuttosto BlanX, Marvis e Sensodyne con i loro packaging perfetti. Comprare anche witeners o sbiancanti almeno di due tipi, perchè bisogna dare il cambio nell’arco della giornata.

Questa è la mia cura per il malessere. Non mi servono canzoni dei Ministri e nemmeno dei Vengaboys nè tantomeno consiglierei di perdere tempo su Youtube a vedere video di slow loris. E non serve rum sottomarca. O forse si, l’importante è lavarsi i denti. Non serve nemmeno aprire armadi chiusi da anni con dentro i libri che leggevi al liceo credendoti cool. Non serve. Richiudili quegli armadi, ora.

Oggi mi sentivo blu come Yves Klein. Lo giuro. Ho davvero bisogno di sognare cose con senso. Analizzo costantemente i miei sogni ma non ci trovo ancora i numeri vincenti del’Enalotto, non parlo con gatti morti e Gesu ha nuotato soltanto una volta con me. Perchè ancora non trovo un senso a tutto questo camminare, parlare, lavarsi i denti e sognare?

Cos’è tutta questa poca voglia di vivere, cos’è questo sbattersi contro e non accorgersi di aver urtato una massa di ossa, muscoli, sangue, pelle, denti lucenti e sentimenti?

I gatti guardandoci pensano di trovarsi di fronte a gatti davvero grandi, per questo si siedono in grembo e cominciano a leccarci e abbracciarci come se fossero alla fine di un raduno goa. Ci avete mai pensato?

Vorrei una svolta così grande, così grande, da farmi provare le vertigini, i graffi sul volto, la lancia nel costato e il vomito. Non il vomito di cui si ritrovano coperti i ragazzi brutti quando ci provano con le modelle, per intenderci.

Voglio camminare sulla terra bagnata della campagna con la stessa nonchalance e insicurezza con la quale deambulo per Piazza Verdi. Non temo nulla davvero perchè quello che mi ferisce e mi colpisce in realtà sbuccia una scorza dietro la quale c’è un uomo con scarpe comode, sguardo truce, spalle larghe e un martello in mano. Pronto a creare musica perfetta.

E so che posso pretendere questo perchè, Tyler, sono io che ho la pistola in pugno, non tu.

Alba sulla Natura

Non sono estraneo in questa terra, possiedo scarpe basse, sguardo alto e pugno di ferro.

2 thoughts on “La musica dagli sporadici balconi è stata interrotta dal rumore di atti di violenza nelle vicinanze

  1. Ha cambiato casa per non rivedersi più nei suoi vetri e specchi, perché fingevano, e camminare non era sufficiente, doveva correre per non fermarsi. La sensazione era quella di non esistere, semplicemente. La paura, il fatto di trovarlo giusto. Ancora non so se è passata, o se non sono più quella…

  2. Non è la casa che è posseduta, signori, è vostro figlio. Se anche doveste cambiare casa la Cosa vi seguirà. L’importante è amare e crescere i nostri demoni, sperando che non abbiano una vita lunga come la nostra. Giusto o sbagliato che sia

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