Cerco sempre qualcosa di estremo da amare

In realtà non penso che il mio volto oggi sia molto più espressivo di questo (vedi Foto sotto) che però nasconde mille espressioni e come al solito finisco nello stesso vortice di scuse e di idiozie che mi caratterizzano. Perchè se sorridi a metà potrebbe essere un lieve mal di stomaco o un piccolo prurito al piede. A volte penso che il mio viso si sviluppi all’interno, tipo al rovescio, i miei occhi e la mia bocca vivono di vita propria e agiscono nel buio del mio interno volto, non cooperano con la dimensione esterna e quindi non sono mai sicuro di trasmettere davvero quello che il mio corpo davvero sta facendo da qualche parte dove gli uomini non vedono attraverso. Penso che i cani o i gatti spesso riescano in questa ardua impresa.

Ma la cosa che in questa settimana ho deciso è forse di dire ok tu puoi ricominciare. Semplicemente si decide così da un giorno all’altro e posso prendere la stessa decisione anche domani, anche dopodomani forse, fino quando tutta questa indipendenza non mi sarà stretta, fino forse quando capirò che non è il sorriso esterno che conta. Ho anche deciso un’altra cosa alla luce di tanti avvenimenti, bicchieri e botte in testa, ho deciso che non sono certo Rapunzel in attesa di essere tirato giù dalla torre. La mia torre prima di tutto mi piace, mi ha permesso di osservare il mondo incantato al di fuori con la giusta distanza, a volte sono sceso e l’ho toccato grazie a un lunghissimo infinito rotolo di carta igienica. Poi sono risalito, perchè nel mondo di sotto arrivava la notte e faceva freddo e non mi piaceva, la mia torre invece era sempre riscaldata il jukebox ben rifornito e il bar sempre open.

Quando decidi di uscire per più tempo dalla torre, di farlo da solo senza la lunga carta igienica e non temere il vento, il gelo e il sole cocente allora forse sai anche che non ti servirà neanche più la musica e nemmeno più il bar ben fornito, magari però ti porterai via un piccolo libro che avevi promesso di leggere, quello sì, perchè hai fame di parole finalmente, perchè quello che gli altri ti dicono vola sempre via come aeroplani di carta, le parole nel libro sono certe e ti basta tornare indietro una pagine per ritrovarle lì e rileggerle. Non a caso parlo di aeroplani di carta. E’ un immagine che deve rimanervi in testa, quando qualcuno vi fa credere che il mondo è trapezoidale a volte voi ci credete, ma questa bugia dura poco e come un aereo di carta dopo un pò cade a terra, magari in una pozzanghera, magari su una merda di cane. Assistere ai secondi tipi di sbugiardamenti non è mai un’esperienza gradevole e non ci dovete fare l’abitudine, anche se l’avete fatta. Non abbassatevi ad amare le menzogne, amate voi stessi, amate le parole che scrivete, amate quello che il vostro cervello partorisce di positivo. Amate metà marzo anche se nevica, amate quello che siete perchè così deve essere.

You re a slut I love you

sources: Rapunzel, Tangled, Grimm Brothers, Rotoloni Regina pop Culture, Disney’s Paperman, Magritte

4 thoughts on “Cerco sempre qualcosa di estremo da amare

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