C’è troppo bianco in questo abisso, è praticamente inutile piangere

This post is going to be in italian so if you cannot read it you can suck it.

La situazione si sta facendo calda oppure così fredda che sembra calda perchè poco prima di morire di freddo sembra di sentire un caldo pazzesco, ma è una cosa idiota che ho letto in giro quindi non fateci caso. Cosa ti spaventa di più? Ma a te c’è qualcosa che ti spaventa?

Pensavo di essere la persona più forte del mondo, la più fragile quindi. Sono un pesci di merda, e tra poco compio gli anni, quindi un pesci incazzato e perso. Ferito. Stanco. Senza molte prospettive, pessimista, fiero, cantastorie, abile a nascondere le emozioni, sorridente, a pezzi, tutto d’un pezzo, a spasso tra le nuvole lontano dal reale, immerso in pensieri a tratti positivi e suicidali. Tutto ciò mi descrive? Ti descrive? Chi sto cercando di convincere in questo flusso di coscienza. Mio? Altrui?

Cosa mi sono calato per scrivere così oggi? Vorrei essermi calato qualcosa così adesso non avrei tutta questa fame, fermo allora mi sono davvero calato qualcosa? Forse per errore, per tacita intenzione? Sei silenzioso, non mi piaci.

Rileggo il titolo del mio blog e capisco che in fondo io non mi sono mai arreso, ho sempre avuto uno spirito di adattamento, una faccia di bronzo allucinante, una cattiveria vestita a festa, una combattività cordiale, un fascino intraducibile, un sorriso strano, perchè devo ancora fare aggiustare questi due denti. E forse non lo farò perchè mi hanno cambiato il modo di sorridere, il mio sorriso ha una nuova forma, e mangio anche diversamente. E sono già diverso.

Vorrei piangere a volte perchè domani non so chi sarò, chi sarai? Ti spalmo su un pò di fango e ti rendo più malleabile, spuntiamo di qua e di là e in fondo sei una nuova creatura sorridente e pronta al nuovo. Il nuovo si promette promettente, ti saluta cordialmente, di solito ti invita nella sua bella casa di marzapane. Poi tu sai in anticipo come finirà, come vuole finire. Ma questa strega sai prenderla per le corna o per le cornee e ricacciarla nel vaffanculo alla quale appartiene.

Questa strega non merita nulla, non ti merita e non merita che ora tu ti metta così tanto in dubbio, questa strega non sei tu. Questa strega presente passata e dimenticata ha provato in due occasioni a friggerti. Due di troppo. Non sei seducente, sei solo una triste puttana. E queste cose non mi piacciono più, o forse mi piacerà illuderti che mi piacciano solo per trarti nella mia di casa di marzapane.

Poco prima della tempesta il sole sorride, anche lui in fondo è una strega menzoniera ma almeno i suoi segni di solito non scalfiscono così a fondo a meno che non siano ustioni. Non voglio che per causa mia altri piangano, vendo sogni e voglio che gli altri ridano prima di tornare alle loro vite. Sono una pausa felice, e ora vorrei essere più di questa pausa felice. Durare più di un attimo. Mi sembra ragionevole

rifer: Gabriel Garcia Marquez, Mirrormask, Grimm Brothers’ Hansel & Gretel, esperienze di vita, lunghi attimi di contemplazione durante il refresh, osservazione del vero tangibile

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